Il fumatore furbo.

Due sigari sono meglio di uno e 30 euro valgono più di 10 euro.

Quindi due sigari da 30 euro valgono più di un sigaro da 10 euro.

Talmente ovvio…

Ma, attenzione a non cadere nel tranello e commeTtere lo stesso errore del personaggio di una poesia di Silverstein “SMART”.
In questa poesia il ragazzino, che si crede furbo (the smarter son), scambia una banconota da 1 dollaro con 2 monete da 25 cent, perché 2 è più grande di 1. Le due monete da 25 cent con tre da 10 cent, perché 3 è più grande di 2, e così via. Interessante vedere il suo orgoglio che aumenta ad ogni scambio.
Quello che manca al ragazzino è il senso del valore delle monete, così, come ad un fumatore, può mancare la capacità di valutare la qualità di un sigaro, necessaria per capire se vale veramente il suo costo.

Una persona che compra un sigaro da 30 euro può sentirsi appagata per il possesso di un sigaro costoso, ma occorre stare attenti ad una cosa:

La qualità.

Rimanendo fuori dall’ambito simbolico che il sigaro può ricoprire, possiamo dire che se questo non è di buona qualità il mancato appagamento diventa rabbia per la consapevolezza di essere stati truffati.
Occorre, quindi, fare in modo che non possa capirlo, bisogna aver cura della sua illusione, che creda sempre che quel sigaro sia eccellente, anche contro ogni evidenza. Occorre lavorare sul mondo che lo circonda.
In quel mondo tutti devono confermare che ha fatto un grande affare.
Qui finisce la passione ed inizia il marketing aggressivo.

SMART
My dad gave me one dollar bill
‘Cause I’m his smartest son,
And I swapped it for two shiny quarters
‘Cause two is more then one!
And then I took the quarters
And traded them to Lou
For three dimes– I guess he didn’t know
That three is more than two!
Just then, along came old blind Bates
And just ‘cause he can’t see
He gave me four nickels for my three dimes,
And four is more than three!
And I took the nickels to Hiram Coombs
Down at the seed-feed store,
And the fool gave me five pennies for them,
And five is more than four!
And I went and showed my dad,
And he got red in the cheeks
And closed his eyes and shook his head–
Too proud of me to speak!

FURBO
Papà m’ha dato un biglietto da mille,
ché furbo come me non c’è nessuno:
infatti l’ho cambiato con due pezzi da duecento
perché due è più di uno.
Poi ho preso le due duecento lire
e le ho scambiate con Attilio Bue
che me ne ha dato tre da cento, lo scemo.
Non sa che tre è più di due.
Poi ho incontrato il vecchio cieco Aulenti
che siccome non ci vede un granché
mi ha dato quattro pezzi da cinquanta.
E quattro è più di tre!


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