Don Giovanni (bibliografia)

Per un appassionato di opera lirica approfondire il Don Giovanni è passaggio quasi obbligato. Ma, nel farlo, è impossibile fermarsi alla sola opera mozartiana. Per comprendere le varie sfaccettature del personaggio è importante risalire alle origini del mito, in un viaggio affascinante, che non risulterà essere breve.
Per chi ama i sigari, poi, il Don Giovanni risulta doppiamente interessante.

L’opera di Molière, ad esempio, inizia con un elogio del tabacco e la descrizione delle sue qualità taumaturgiche capaci di trasformare un villano in un dandy“. È quindi naturale associare il sigaro a quella nobiltà d’animo che caratterizza il cavaliere spagnolo.

“Checché ne dicano Aristotele e tutta la filosofia, non c’è cosa più degna del tabacco, passione della gente da bene; e chi vive senza tabacco non è degno di vivere; perché non solo il tabacco rallegra e scarica i cervelli umani ma forma anche gli animi alla virtù e in grazia sua si impara ad essere persone garbate.
Non vedete, da quando si comincia a tabaccare, in che modo cortese si tratta con tutti, e con che entusiasmo se ne dispensa a dritta e a manca, dovunque ci si trovi? Non s’aspetta nemmeno che ce lo chiedano, e si precorrano i desideri del prossimo: tanto è vero che il tabacco genera sensi d’onore e di virtù in tutti quelli che ne fanno uso.”

Ma, in verità i tre elementi, includiamo anche il tempo, sono accomunati dall’impossibilità di essere compresi fino in fondo. A Donna Anna, infatti, Don Giovanni dice: “Donna folle! Indarno gridi! Chi son io tu non saprai“.
Frase che potremmo gridare ad un appassionato di sigari e ad ogni curioso che, nell’ambito della fisica o della psicologia, voglia comprendere cos’è il tempo.

Ci sarebbe da chiedersi quale altro mito raccolga tre diverse passioni quali libri, sigari e musica. Ma procediamo sul nostro percorso.
Uscendo dall’ambito del bel canto si scopre che il Don Giovanni è un personaggio molto più complesso di quanto Mozart e Da Ponte lo facciano apparire e si presta a differenti chiavi di lettura. Lo status symbol, il dovere e volere apparire, è decisamente elemento comune tra il mondo del sigaro e il mito di Don Giovanni. Il tempo è decisamente quello che viene infranto da tutti i miti ma le capacità proteiformi del Don Giovanni lo rendono capace di adattarsi ad ogni contesto culturale, ad ogni epoca.

Da Tirso de Molina a Molière, fino a Mozart-Da Ponte questa figura muta adattandosi alle esigenze sceniche e culturali, ma in questi cambiamenti resta uguale a se stesso, visto che egli non è in grado di imparare nulla dalle proprie esperienze. Don Giovanni accumula, non si sofferma a riflettere, a comprendere. Non prova ad entrare in profondità, cercando di capire la donna che ama, un po’ come molti appassionati fanno con il sigaro che fumano. Così non si arriva a conoscere nemmeno se stessi. Non si cambia, si arricchisce solo il catalogo, buono per nutrire il proprio ego, lasciando che Leporello lo mostri, quella sorta di “carnet de fumer” che ben rappresenta l’essenza dell’appassionato.

È un’ossessione quella del Don Giovanni che, quindi, ben incarna il paradigma dell’appassionato moderno. Il dover soddisfare un bisogno, il voler colmare un vuoto abissale. Sigaro dopo sigaro, donna dopo donna in uno sforzo che, a pensarci, nemmeno Sisifo compirebbe. Il ripetere lo stesso gesto per placare l’angoscia che affama lo spirito e accresce il bisogno. Ma a questo punto la pura passione per i sigari passa in secondo piano. La quantità può garantire, se correttamente ostentata, il consenso della folla dalla quale ognuno di noi, senza eccezione alcuna, desidera emergere.

E il tempo? – Il tempo qui non esiste, perché è da esso che si fugge. Invece di ricorrere ai fumi dell’alcool, come consigliava Baudelaire, per distogliere le attenzioni dai fatti della vita, qui è il fumo del sigaro, il profumo di Donna Elvira, che crea una cortina impenetrabile alla musica stridente delle vicende umane.


Bibliografia

Umberto Curi – Filosofia del Don Giovanni. Alle origini di un mito moderno
José Saramago – Don Giovanni
Søren Kierkegaard – Don Giovanni
AA.VV. – Storie di Don Giovanni
Il don Giovanni di Mozart – Pier Jean Jauve
Vita avventure e morte di Don Giovanni – G. Macchia
Tirso de Molina – Don Giovanni
Molière- Don Giovanni
Stefan Kunze – Il teatro di Mozart
Massimo Mila – Lettura del Don Giovanni di Mozart

Foto in copertina:
Ruggero Raimondi
dal Film di J. Losey
Direttore: Lorin Maazel

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