Friedrich Nietzsche (Bibliografia)

Röcken, 15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900.

Approfondire Nietzsche significa comprendere il nostro tempo, è con lui che è cambiato il corso del pensiero occidentale.
Un suo vanto era quello di riuscire a dire con un breve aforisma quanto altri filosofi non erano in grado di fare con un intero libro. Per convincersene basta leggere alcuni dei suoi passaggi più famosi. Ma attenzione, il suo pensiero non risulta assolutamente di facile comprensione e, per chi non segue un percorso di studi filosofici, occorre avvalersi di testi introduttivi, alcuni complessi a loro volta, come quello di Heidegger.
La sua carriera parte con la filologia, a 24 anni diviene professore di lingua e letteratura greca presso l’Università di Basilea, non ha mai insegnato filosofia.
A 28 anni il suo primo capolavoro “La nascita della tragedia” che non ottenne il plauso della critica contemporanea. Qui compaiono i concetti di apollineo e dionisiaco, con i temi del sogno e dell’ebrezza, che saranno il leitmotiv della sua produzione filosofica, sebbene svilupperà e modificherà questi concetti man mano che si allontanerà dal pensiero di Schopenhauer e Wagner, fino ad elaborare quello della “volontà di potenza” che non finalizzerà in un testo.
Questo tema, per l’elaborazione fuorviante della sorella Elisabeth – amica di Hitler, vedrà il suo pensiero erroneamente legato al nazismo. Dalla lettura critica dei suoi scritti postumi, specie delle 372 annotazioni riportate nei suoi quaderni e che avrebbero dovuto comporre la sua ultima opera, emergono temi che nulla hanno in comune con il movimento totalitario che devastò l’Europa.
Il filosofo elabora argomenti quali “la morte di dio”, “l’oltreuomo”, “l’eterno ritorno”, “la volontà di potenza” che condurranno al tramonto del pensiero filosofico (metafisica) occidentale, iniziato con Socrate.


Bibliografia. Saggi su Nietzsche

Martin Heidegger – Nietzsche

Questo testo di Heidegger, che raccoglie le lezioni tenute dall’autore dal 1936 al 1940, è decisamente impegnativo, per stile e mole del volume, ma risulta indispensabile per comprendere Nietzsche.
L’autore esplora il pensiero di Nietzsche in profondità, fornendo un punto di vista innovativo.
Dopo la pubblicazione di questo testo nessuno studioso potrà parlare del filosofo crepuscolare senza tener conto di quanto Heidegger disse a suo riguardo.

Gianni Vattimo – Introduzione a Nietzsche

Con questo testo, Vattimo, fornisce gli elementi basilari per approcciare Nietzsche. Fondamentale, ma non esaustivo.

A cura di Giorgio Brianese – La Volontà di Potenza

Per quanto possa essere famoso “volontà di potenza” non è un testo scritto da Nietzsche. Lo aveva pianificato nei suoi quaderni, odificando il progetto più volte. Qui vengono riportati in ordine cronologico i 372 elementi scritti nei suoi appunti tra il 1887 e il 1888, anno in cui perse lucidità.
Molto interessanti i commenti di Brianese. Purtroppo il testo è fuori catalogo, anche se al momento è possibile reperire qualche vecchia copia, anche sul mercato dell’usato.

Gilles Deleuze – Nietzsche e la filosofia

Deleuze è un filosofo francese decisamente complesso e non sempre di facile fruizione (basterebbe leggere poche righe del suo “Logica del senso” per capacitarsene), che meriterebbe un approfondimento.
Qui lo consideriamo alle prese con Nietzsche e quello che ne emerge è un’analisi approfondita, di alcuni argomenti nietzschiani, che vale la pena leggere.

Mazzino Montinari – Che cosa ha detto Nietzsche

Montinari, con Colli, ha trascorso anni nell’archivio Goethe-Schiller di Weimar a leggere gli scritti di Nietzsche. A loro si deve la rivalutazione del suo pensiero.

Giorgio Colli – Dopo Nietzsche
Gherardo Ugolini – Guida alla lettura della NASCITA DELLA TRAGEDIA di Nietzsche

Opere

La nascita della tragedia (1872)

La prima opera di Nietzsche, quella che, usando le parole di Giorgio Colli, “rompe gli argini”. Il filosofo studiò per dieci anni per poterla realizzare, riuscendo a guardare il passato come non si sarebbe dovuto fare, stante alla tradizione filosofica del tempo.
Qui vengono introdotti argomenti che saranno presenti lungo tutta la vita speculativa di Nietzsche: l’ebrezza e il sogno, legati ai concetti del dionisiaco e dell’apollineo.
Occorre però tener presente che queste due coppie di elementi antitetici vengono interpretati diversamente dal filosofo, lungo il suo percorso di maturazione. Qui occorrerebbe far riferimento ad Heidegger (“Nietzsche” Adelphi, 2018, vol. unico) nel paragrafo “L’ebrezza come stato estetico”, in particolare la pag. 111.

Sull’utilità e il danno della storia per la vita (1874)
Umano, troppo umano. 2 volumi (1874)
Aurora (1881)
La gaia scienza (1882)
Idilli di Messina (1882)
Così parlò Zarathustra (1885)
Al di là del bene e del male (1886)
Genealogia della morale (1887)
Il crepuscolo degli idoli (1888)
L’anticristo (1888)
Ecce homo (1888)
La filosofia nell’epoca tragica dei greci

Tra il 1870 e il 1873 Nietzsche ha prodotto molto materiale. Gli scritti più interessanti, ausilio fondamentale per la comprensione del filosofo, sono stati raccolti in questo volume da Colli e Montinari.
Oltre al progetto incompiuto che dà il titolo all’opera vi sono altri undici scritti, tra i quali emerge “Su verità e menzogna in senso extramorale”

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